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Chirurgia orale · COR PADOVA

Quando l’osso non basta.
Valutare prima di procedere.

Quando il volume osseo è insufficiente, il piano implantare può richiedere una procedura aggiuntiva. La valutazione chiarisce se rigenerare, con quali tempi e rispetto a quali alternative.

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Odontoiatra che illustra a un paziente le possibili soluzioni implantari

Valutazione del volume osseo

Tempi spiegati prima

Confronto delle alternative

Perché il volume osseo conta

Dopo la perdita di un dente o in presenza di malattia dei tessuti di supporto, forma e quantità dell’osso possono cambiare. La disponibilità ossea si valuta nella zona interessata, insieme a salute orale, anatomia e futura protesi.

Una procedura, oppure due fasi separate

In alcuni casi la gestione dell’osso e l’inserimento implantare possono essere associati; in altri occorre attendere una fase di guarigione. Estensione del difetto, stabilità e obiettivo del trattamento influenzano il calendario.

Materiali, guarigione e limiti

Esistono materiali e tecniche differenti. Prima del consenso è utile conoscere la procedura proposta, l’origine dei materiali, i rischi e le indicazioni successive. L’osso non viene ricostruito in modo identico in ogni situazione e può essere necessario rivedere il piano.

Confrontare anche le alternative

Una valutazione completa comprende le possibilità protesiche e implantari compatibili con il caso. Il beneficio atteso va confrontato con complessità, numero di sedute, tempi e costi. Chiedi un preventivo che distingua questa fase dalla riabilitazione definitiva.

I DUBBI PIÙ COMUNI

Le risposte, prima della visita.

Poco osso significa niente impianti?
Non si può stabilire senza una valutazione. Volume disponibile, posizione e alternative devono essere studiati insieme.
La rigenerazione è sempre necessaria?
No. Viene proposta quando il piano ne richiede il contributo e le condizioni lo consentono.
Quanto allunga il percorso?
Può aggiungere un periodo di guarigione; durata e sequenza dipendono dalla tecnica e dalla situazione iniziale.
La TAC serve a decidere?
Quando indicata, la valutazione 3D aiuta a studiare i volumi e i rapporti anatomici. La diagnosi comprende anche la visita.

TRASPARENZA SANITARIA

Responsabilità clinica e revisione dei contenuti

La direzione sanitaria è affidata alla Dott.ssa Manuela Risita, odontoiatra iscritta all’Albo di Padova n. 01289. Il professionista che esegue la cura viene definito in base alla valutazione e al caso clinico.